Consigli
(tanti altri suggerimenti su Green Service Italia)
Quando seminare un prato
Per la semina di un prato di graminacee in genere il periodo migliore è l'autunno, fino a metà ottobre, dall'arrivo delle prime piogge in poi, così che i semi possano germinare indisturbati senza bisogno di eccessive irrigazioni. Si dovrà fare qualche annaffiatura a pioggia fine se si presentasse un minimo di siccità. Se l’inverno, poi, si preannunciasse freddo c’è il pericolo che una gelata, facendo gonfiare il terreno, metta allo scoperto le delicate radici, con grave pregiudizio per la riuscita del prato. Si può comunque seminare tranquillamente anche in primavera: senza problemi dai primi di marzo fino alla fine di aprile, ma avendo cura di annaffiare con regolarità e di tenere il terreno sempre moderatamente umido. Due o tre giorni di sole forte a terreno secco possono far morire i germogli ancora teneri e rendere il prato a chiazze. In questo caso ci si troverebbe a doverene riseminare una parte in stagione ormai avanzata, e soprattutto col terreno ormai compattato. 
Contro le erbe infestanti
Se si fosse già trovato il sistema sicuro il mondo sarebbe tutt'un prato verde libero da erbe infestanti.
Quelle a foglia lunga e stretta che necessitano di sfalci periodici
Si può procedere preventivamente con un diserbo manuale, seguito da un lieve trattamento chimico dopo avere fresato il terreno.
Con queste piante, anche a prato già nato, si possono poi in seguito operare dei diserbi chimici: meglio non esagerare e solo in casi di assoluta necessità con prodotti selettivi che risparmiano il prato eliminando le indesiderate.
Quelle a foglia larga o rotonda
In questo caso occorre sapere che, a prato fatto, non è più possibile operare diserbi se non manuali, estirpando cioè Piantaggine, Dente di leone, Achilléa ecc. con le mani, aiutati da guanti ed attrezzi speciali, stando in ginocchio per terra. Per ciò, prima della semina, sarà bene effettuare un primo diserbo almeno 15 gg prima di lavorare il terreno. Poi si effettua il dissodamento e si diserba nuovamente. Dopo altri 15 giorni si può fresare il terreno, seminare, rullarlo ed annaffiare.
Irrigazione
La durata e la frequenza dell'irrigazione dipendono essenzialmente dal tipo di terreno, dalla stagione e dal clima.
Una regola che può considerarsi universale è di fare una sola irrigazione, notturna, e di dosarla in maniera che la superficie del terreno arrivi ad asciugarsi tra una somministrazione e l’altra. Manutenzione del prato
Quando l’erba del vostro giardino avrà raggiunto i 7 - 8 cm si procederà al primo taglio. Data la delicatezza delle giovani piante è consigliabile l’utilizzo di macchine a taglio elicoidale, oppure utilizzare tosaerba avendo l’accortezza che la lama sia ben affilata. Dopo il secondo taglio l’erba tenderà ad accestire e si potrà passare con un normale tosaerba, ogni dieci giorni fino ad ottobre. Vi sono delle regole principali cui attenersi, non dimenticando che ogni tipo di miscuglio seminato ha una diversa crescita e resistenza al sole e all’acqua:
Togliere le erbe infestanti.
Eseguire i tagli in tempi brevi, per evitare un ingiallimento per mancanza di luce alla base dell’erba.
Annaffiare i prati dopo ogni taglio per facilitare la ripresa vegetativa della piantina.
Arieggiare il terreno ogni 20 30 giorni. Utilizzare dei rastrelli a lame verticali per togliere le piantine morte da eventuali trattamenti diserbanti e per rompere la crosta che si forma sul terreno dovuta alla pioggia battente ed al calpestio.
Concimare bene è fondamentale per avere un buon tappeto erboso. Effettuare più concimazioni all’anno con basse dosi di concimi.
Fra l'autunno e l'inverno è opportuno raccogliere le foglie cadute dagli alberi sistematicamente, questo per evitare l’insorgere di pericolose malattie funginee e l’ingiallimento dell'erba per mancanza di luce.